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Castelvetrano, tra Templi e Mare: analisi del comparto turistico 2024

Il turismo a Castelvetrano continua a rappresentare un settore strategico per l’economia locale, grazie a un patrimonio unico che coniuga cultura, mare ed enogastronomia. Il Parco Archeologico di Selinunte, il più esteso d’Europa, resta il fulcro dell’offerta culturale, affiancato dalle spiagge di Marinella e Triscina, mete predilette del turismo balneare. A questo si aggiungono eccellenze enogastronomiche come il pane nero di Castelvetrano e l’oliva Nocellara del Belice, simboli della tradizione del territorio.

Secondo i dati più recenti, nel 2024 Castelvetrano ha registrato 69.171 arrivi e 198.686 presenze, con una permanenza media di 2,87 giorni. Un dato che, se da un lato conferma l’attrattività della destinazione, dall’altro evidenzia la necessità di incentivare soggiorni più lunghi e di diversificare l’offerta. Rispetto al contesto provinciale, Castelvetrano rappresenta circa il 7-8% delle presenze e il 13-14% degli arrivi complessivi, mantenendo un ruolo rilevante nel panorama turistico del Trapanese.

Il comparto ricettivo è ancora dominato dalle strutture alberghiere (oltre l’80% degli arrivi e presenze), ma cresce l’extralberghiero, che offre margini di sviluppo soprattutto in chiave esperienziale e di destagionalizzazione. Le prospettive future puntano su un turismo integrato che valorizzi archeologia, mare, natura e sapori locali, favorendo al tempo stesso eventi culturali e infrastrutture in grado di migliorare l’accoglienza.

Castelvetrano ha tutte le carte in regola per rafforzare il proprio posizionamento competitivo e tornare ad essere una destinazione di riferimento in Sicilia occidentale.

Il Comparto turistico a Castelvetrano

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